VITERBESE, LA DELUSIONE DEL PATRON!

riemerge anche lo scontento del patron Camilli su un tema, praticamente mai risolto negli ultimi mesi. Piero Camilli punta ancora una volta l’indice verso il Comune di Viterbo e su uno dei tanti aspetti che ancora sono alla ricerca di soluzione. L’acquisto, ad esempio, dell’ormai stucchevolmente famoso gruppo elettrogeno, quello che permetterebbe alla LagaPro di assegnare al Rocchi pure gare in orario notturno, ma soprattutto delle 16:30, cosa che, per il momento non è possibile.

Occorrono circa cinquantamila euro per l’acquisto e la posa in opera definitiva del gruppo elettrogeno, che, a quel punto, diventerebbe un bene pubblico, un “pezzo” in più per l’impianto di Via della Palazzina, da utilizzare in qualsiasi manifestazione  -sportiva e non – che necessiti della luce artificiale.

Dopo un momento in cui sembrava che le vecchie distanze tra Camilli e il Comune di Viterbo fossero annullate, ecco che il problema torna a galla e il patron gialloblu a esternare la sua delusione.

Anche perché l’orientamento del governo del calcio è quello di portare la terza serie a quaranta squadre e si salveranno soltanto quelle città che avranno i requisiti – assai ferrei – imposti dalle Leghe per poter accedere all’iscrizione del campionato. Come dire che il risultato sportivo conterà molto meno della funzionalità degli stadi e di ciò che li circonda.

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