VITERBESE, LAVORO INTENSO A TESTA BASTA

Come è strana, a volte, la vita, anche quella sportiva: soltanto due partite prima la Viterbese aveva la possibilità concreta di agguantare il quinto posto in classifica e coltivare il progetto di un playoff da approcciare dalla parte alte del tabellone.

Due sconfitte di seguito e tutto cambia: i playoff sono praticamente quasi al sicuro, ma nella sua parte bassa, al punto di svalutarli molto, al punto di far dire al patron gialloblu “a che servono? Solo per giocare una partita in più?”

La verità, come spesso accade, è nel mezzo. La Viterbese può e deve chiudere in bellezza la stagione e regalare ancora qualche bel pomeriggio alla sua gente. D’altronde peggio di perdere due partite in casa in otto giorni non si può e quindi, in teoria, può solo far meglio. Magari andando a fare un risultato positivo a Livorno, per poi giocarsi gran parte dell’accesso ai playoff nell’ennesimo “spareggio” al Rocchi contro la Lucchese.

Sarebbe potuta essere la gara dell’ex. Di Jefferson, nella fattispecie, che la maglia del Livorno l’aveva indossata due anni fa per mezza stagione, segnando due gol. E invece l’attaccante brasiliano morderà il freno, metterà la testa fuori dall’infermeria solo per dare uno sguardo alla partita (in senso figurato, s’intende – ndr) e rimarrà fuori dalla importate gara come altri suoi attuali compagni di squadra.

error: Content is protected !!