TERNI – Anche diversi esponenti hanno partecipato alla suggestiva “Valentiniana”, grande classica delle due ruote. Il fascino del lago di Piediluco, l’imponenza della Cascata delle Marmore, la devozione a San Valentino sono stati anche quest’anno i “motori” de La Valentiniana. La manifestazione ciclistica non competitiva, aperta alle biciclette d’epoca e alle gravel, giunta alla sua terza edizione che si è tenuta oggi.

Tanti i ciclisti alla partenza, sia sulle bici gravel, che su quelle vintage. I partecipanti sono giunti dal Nord Italia ma anche dalla Toscana, dal Lazio, dalle Marche e dal resto dell’Umbria. Ciclisti di ogni fascia d’età: dai 16 ai 81 anni. Folta anche la partecipazione femminile. Tra i partecipanti al tappa storica anche l’attore Massimo Poggio.

Prima della partenza è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Michele Scarponi, il ciclista vincitore del Giro d’Italia 2011, travolto e ucciso ieri da un camion mentre era in sella alla sua bicicletta.

A dare il via alla partenza Lisa Barali, nipote di Gino, che per l’occasione ha usato una delle bandierine del nonno.

I ciclisti si sono spinti da Piediluco fin nel cuore della Terra Santa, nella Sabina, per arrivare nella piana di Rieti passando nella Riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile solcata dal fiume Velino, un percorso tra sterrati e salite, come quella più impegnativa di colli sul Velino.

La corsa è proseguita fino al bivio per Leonessa. Qui i due percorsi storici lungo e corto si sono divisi. I ciclisti del corto sono tornati in battello a Piediluco, quelli del lungo hanno proseguito verso Terni. Destinazione la Basilca di San valentino. Quindi il ritorno a Marmore, il passaggio sotto la Cascata e il rientro a Piediluco.

(IN COLLABORAZIONE CON UMBRIAINDIRETTA)

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