VITERBESE, SI ATTENDE LA SVOLTA DECISIVA

Può, l’incontro avvenuto al Rocchi tra Michelini e Camilli, aver cambiato qualcosa nelle decisioni del patron gialloblu? E’ quello che sperano in molti tra gli osservatori della vicenda estiva gialloblu. Tutto è possibile, anche se Camilli ha minimizzato sul fatto e sottolineato come si sia trovato lì proprio perché si trattava di un sopralluogo per parlare di un ipotetico fondo in sintetico, quello richiesto più volte dall’imprenditore di Grotte di Castro.

Sicuramente è un tassello in più che va a incastonarsi nel disegno dell’incertezza, nello scenario in cui si ripropone la fermezza di Camilli a cedere la mano, checchè se ne possa pensare.

E quindi, come in un ping pong, la pallina ripassa sul fronte-cessione, che rimane aperto e che Camilli – a meno di un clamoroso ripensamento – ha più volte detto di voler perseguire, anche “abbassando le difese”, accettando, cioè, pure una offerta che inizialmente non era in linea con i suoi parametri di affidabilità.

Sembrano essercene un paio in piedi, tra cui quella con Zavaglia, il quale ha visto “bocciata” la sua prima “missione”, ma che – sembra – è rimasto d’accordo che, se potrà riprovarci con nuovi soggetti, Camilli sarà disponibile a trattare.

E i nuovi soggetti potrebbero essere alcuni imprenditori della capitale, che avevano già sondato il terreno per il Latina e per un altro paio di società, senza essere soddisfatti dell’idea fissata.

Vedremo cosa ne uscirà fuori nei prossimi giorni, in una settimana in cui si potrebbe stringere la vita, visto che, comunque, ci si dovrebbe cominciare a muovere per la costruzione della nuova squadra.

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