CALCIO COI BAFFI. TERZO MILLENNIO, SOLITI PROBLEMI

“Noi che eravamo più giovani abbiamo avuto la fortuna di far tesoro di quanto ci trasmettevano i vari Farris e Bussi, a cui riconoscemmo fin da subito il ruolo di leader di quella squadra, dei punti di assoluto riferimento. Mi dispiace soltanto che l’atto finale di quella stagione 2006-07 venne adombrato – dopo la sconfitta pesante in casa (sul neutro di Orvieto – ndr) contro il Rieti – da voci di “combine”, che poi mai nessuno riuscì a provare. Nonostante quella amarezza, decisi di rimanere comunque a Viterbo, seppure avessi ricevuto alcune richieste da diverse altre parti.

Ma non fu una stagione felice: non avevamo neanche il campo per gli allenamenti: giocavamo le partite casalinghe anche a centinaia di chilometri da Viterbo. La società cambiava sede di continuo. Nel girone di ritorno mettemmo insieme molti punti – arrivammo ai playout – ma purtroppo sbagliammo la gara di andata in casa con il Viareggio. Ed arrivò la retrocessione in serie D.”

continua sul libro QUANDO I CALCIATORI AVEVANO I BAFFI

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