AMARCORD. CHI ERA TOTO MECARINI, IL PIONIERE DEI FISIOTERAPISTI

Chi, come noi, ha avuto la fortuna di seguire la Viterbese a cominciare da tanti anni fa, ha due figure in bella evidenza, nella galleria dei ricordi personali: Antero e Toto Mecarini.

Antero era l’ineguagliabile custode del campo della Palazzina, il cui fondo era portato ad esempio in tutta Italia e mai più rimasto su quei livelli dopo la sua uscita di scena.
Toto Mecarini era colui che doveva rimettere in piedi il prima possibile i giocatori infortunati e lo faceva con maestria riconosciuta sempre da tutti coloro che finivano sotto le sue mani. Il famoso “fornetto” di Toto ha precorso i tepi, è stato lo strumento pionieristico della attuale fisioterapia.
Scrivendo un libro ogni anno, negli ultimi tempi, ci è capitato di rivedere tanti giocatori del passato e ognuno di loro ha sempre ricordato quei tempi, immancabilmente, chiamando in causa proprio Toto Mecarini, il quale, però, nel suo studio, curava anche tutti gli altri, anche persone che non facevano sport e incorrevano in distorsioni, contusioni e quant’altro: il risultato era sempre lo stesso, con il medesimo riconoscimento verso che si era applicato con passione e bravura.
Quel calcio e quella Viterbese a cui Toto Mecarini aveva dato gli anni più belli della sua carriera ad un certo punto lo tradirono e lui ricomincià daccapo, una nuova avventura, nella pallacanestro, con scenari nuovi di zecca, per certi versi sconosciuti, ma sempre con la professionalità che lo hanno contraddistinto e che ancora oggi viene celebrata, se è vero che questa manifestazione prende il suo nome.
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