VITERBESE RITUFFATA NEL LAVORO: PENSA GIA’ ALLA GIANA ERMINIO

La Viterbese si rituffa nel lavoro! Con la voglia di “mordere” le prossime gare, quelle di un calendario che sembra tutt’atro che ostico, con ben tre gare casalinghe su quattro.

La maniera migliore per metabolizzare la prima battuta d’arresto del campionato, ripartendo da quel secondo tempo che sembra il marchio di fabbrica di questa Viterbese.

Bertotto archivia la partita sotto la torre pendente in modo positivo, nel senso che le indicazioni che ha riportato sono quelle di una squadra che sta sulla buona strada per continuare a viaggiare in una zona ambiziosa della classifica.

Ha provato anche a cambiare, per raddrizzare la barca, quando la sconfitta sembrava, oltre che scontata, anche destinata ad un parziale più pesante.

E ormai si è capito che il suo 4-3-3 diventa 4-2-3-1, nel tentativo di diventare più offensiva. Non è  – però – solo una questione di schemi: quando Bertotto fa questo cambio tattico, ci sono sempre due esterni diversi pronti ad entrare in campo e a dare un bel contributo, come è successo anche in questa occasione con l’ingresso di Mendez e Bismark.

E il gol ci è scappato anche stavolta, a conferma della potenzialità offensiva della Viterbese, così come, però, ci son scappate altre due reti subite, non senza qualche errore evidente dei singoli. Una settimana di tempo per parlare – e lavorarci sopra – di tutto ciò e cercare di rendere meno perforabile questa Viterbese che pensa positivo.

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