LA VITERBESE SUL CORRIERE DELLO SPORT

VITERBO – Viterbese, il bello del gol facile! La squadra allenata da Bertotto sfoggia il potenziale offensivo, la particolare abilità nell’andare a rete, che ne ha fatto finora la squadra dal migliore attacco dei tre gironi della serie C.

Undici gol all’attivo, addirittura quattro in più delle migliori degli altri due gironi. Un primato che la Viterbese si tiene stretto, neanche pregiudicato dalla prima sconfitta stagionale, sul campo di una delle favorite, il Pisa, dove gli uomini di Bertotto sono andati anche vicini al pareggio, giocando un secondo tempo di rincorsa.

Tutto questo crea autostima e anche curiosità attorno ad una squadra partita benissimo, a punteggio pieno nelle prime tre gare – prima della battuta d’arresto di misura di Pisa – e con la qualificazione in Coppa Italia.

Ora è stata superata in vetta da Livorno e Siena, ma i Gialloblu sono quanto mai intenzionati a recuperare domenica prossima, quando a Viterbo scenderà la Giana Erminio.

Tanta positività, dunque, per questo avvio di stagione, che sarebbe potuto essere anche migliore, se a Pisa non fosse stato commesso qualche errore di troppo, da parte di quella difesa che, invece, partita non a razzo come il reparto offensivo.

“Le basi per un percorso di crescita importante ci sono – è il pensiero dell’allenatore Valerio Bertotto – e lo abbiamo dimostrato quando, in svantaggio per due nostre distrazioni, abbiamo giocato a viso aperto contro una squadra blasonata, con un pubblico di un’altra categoria, come quello di Pisa. Per poco non l’abbiamo raddrizzata, ma questa sconfitta ci servirà da insegnamento per non sbagliare ancora”.  

Particolare abbastanza curioso. Lo scorso anno, di questi tempi, la Viterbese faceva parlare di sé per un primato completamente diverso: era la squadra italiana dalla difesa meno battuta.

Come dire, da un primato all’altro, con la speranza è che questo, adesso, possa durare molto di più del precedente, visto che nel corso della passata stagione la Viterbese aveva sprecata per strada quel “tesoretto” e aveva convinto il patron Camilli ad abbandonare, decisione cambiata soltanto in extremis, nel pieno dell’estate.

Un Camilli che era più sereno domenica scorsa, dopo la sconfitta di Pisa, che non la domenica precedente, dopo il successo sulla Carrarese, macchiato da altri errori della fase difensiva nella ripresa.

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