LA VITERBESE OPERAIA PUO’ ANDARE IN PARADISO

COME NEL CELEBRE FILM DEGLI ANNI 70

E’ la Viterbese di Stefano Sottili, la Viterbese operaia, che lotta, fatica, resiste nei momenti più difficili, ma porta a casa il “necessario” per vivere. Ed anche bene. Soprattutto se oggi il Siena dovesse pagare dazio a Piacenza, soprattutto se la Viterbese riuscirà ad affrontare le due trasferte consecutive in Toscana con il giusto spirito e portare a casa altrettanto.

Eppoi ci sarà il mercato, da cui potrebbero arrivare quei tre o quattro giocatori in grado di applicare ancora meglio il calcio di Sottili, fatto – prima di tutto – di cose semplici, di intelligenza tattica e di determinazione.

Con lui stanno ritrovando lo smalto dei giorni migliori, quelli di inizio stagione, i vari Baldassin, Vandeputte, Musacci, anche se quest’ultimo si è dovuto fermare in infermeria, come molti altri compagni di squadra, cosa, questa, che non ha fatto fermare il tecnico di Figline. Lungi da lui l’idea di mettersi a piangere addosso e sotto, invece, con le soluzioni di riserva, con l’aguzzare l’ingegno, con l’aumentare l’autostima ai singoli. Che hanno permesso si ovviare alle insidie dell’Olbia e al freddo vento che ha fatto “compagnia” – ieri – alla Palazzina.

Classifica: Livorno 42; Pisa 32; Siena e Viterbese 30; Lucchese, Monza, Olbia 24; Giana Erminio, Pistoiese, Arezzo* e Carrarese 23; Piacenza 22; Arzachena 21; Pontedera 20; Alessandria, Pro Piacenza 18; Gavorrano, Cuneo 13; Prato 11

* – 2 punti  

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