LA VITERBESE SUL CORRIERE DELLO SPORT DI OGGI

VITERBO – Si pensa solo al presente, a proseguire su questo trend positivo che ha piazzato stabilmente la squadra gialloblu in quel terzetto di testa che non si è scomposto neanche dopo i risultati di domenica scorsa.

E’ chiaro che in cuor suo, Piero Camilli, spera di arrivare più in alto possibile. E’ la sua indole, lo ha sempre fatto, in passato. Quando sfiorò la serie A con il Grosseto, quando ripartì dall’Eccellenza a Viterbo, portandosi appresso il titolo sportivo della Castrense, rimettendo in sella il calcio della città dei Papi.

Già allora, in cuor suo, sperava – ma anche sapeva – che avrebbe scalato in fretta le categorie e se, in cinque anni, è riuscito a passare dal campionato regionale all’elite della serie C, vuol dire che ha indovinato tutto.

In questo momento la squadra rassomiglia un po’ al suo patron: sa di avere competitività, non si vuole precludere nulla – neanche di sognare – ma aspetta che il tempo passi prima di poter parlare di qualcosa di definitivo, riferito alla graduatoria finale.

Dovrà cercare di rassomigliare ancor di più, però, al suo allenatore Sottili, che sprona tutti a rimanere con i piedi per terra e chiede ai suoi giocatori di lavorare ancora di più, di ottimizzare certi meccanismi da rendere ancor più continui e vincenti, nonostante i risultati eccellenti delle ultime settimane e di una difesa tornata ad essere tra le migliori d’Italia.

CLAUDIO DI MARCO

L’ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DELLO SPORT

error: Content is protected !!