MONZA-VITERBESE (LIVE) 0-0. BUON FINALE, MA IL RISULTATO NON CAMBIA

LA DIRETTA WEB TESTUALE

I GOL

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LE FORMAZIONI

Viterbese: Iannarilli; Celiento, Rinaldi, Sini, Sané; Peverelli, Benedetti, Baldassin; Calderini; De Sousa, Bismarck. A disp. Micheli, Pini, Cenciarelli, Mendez, Vandeputte, Mbaye, Bizzotto, Jefferson, Zenuni, Di Paolantonio, Atanasov, Mosti. All. Sottili.

SOSTITUZIONI

DI PAOLANTONIO>BENEDETTI

JEFFERSON>BISMARK

VANDEPUTTE>PEVERELLI

Monza: Liverani; Adorni, Caverzasi, Riva, Tentardini; Giudici, Perini, Palesi, D’Errico; Mendicino, Cori. A disp. Del Frate, Carissoni, Galli, Forte, Negro, Tomaselli, Trainotti, Cogliati, Ponsat, Romanò. All. Zaffaroni.

IL PRIMO TEMPO

BISMARK

Sottili si dimostra sensibile alle richieste del patron Camilli e schiera le due punte, come detto dal number one societario durante la settimana. Dentro Bismark, dunque,a cui fa posto Vandeputte, che torna in panchina sopo tanto tempo. Con le due punte cambia anche schema e abbastanza gli uomini: per supportare la presenza contemporanea di Bismark e De Sousa, ma anche di un Calderini che non è esattamente un esterno da 4-4-2, Sottili irrobustisce il centrocampo inserendo Peverelli in mediana e preferendo Benedetti agli altri due compagni di reparto con cui era in ballottaggio.

Primo tempo ben giocato, senza emozioni particolari, ma anche con una certa continuità, una buona tenuta attetica e giocatori difensivi che hanno partecipati abbastanza alla manovra. Iannarilli, con una maglia a strisce verticali gialloblu, non ha praticamente mai corso seri pericoli, tornando imbattuto per una frazione di gioco. Jefferson è in panchina, pronto, eventualmente, a giocare uno spezzone, se ci sarà bisogno.

COSI’ ALL’ANDATA

VITERBESE C.-MONZA  0-1

VITERBESE CASTRENSE ((4-4-2): Iannarilli 6; Peverelli 5,5 Sini 5 Atanasov 5 Pacciardi 5; Di Paolantonio 5,5 (7’ st Mendez 5) Musacci 5 Kabashi 5,5 (7’ st Baldassin 5,5) Cenciarelli 6; Tortori 5 (27’ st Vandeputte sv) Jefferson 5,5 (32’ st Razzitti sv). A disp. Micheli, Mbaye,, Zenuni, Pini. All. Bertotto 5

MONZA (4-4-2): Liverani 6;  Riva 6 Tentardini 6,5 (32’ st Carissoni sv) Negro 6,5 Adorni 6;  Giudici 6 (39’ st Gasparri sv) Guidetti 7 D’Errico 7 Palesi 6,5 (17’ st Barzotti  6); Ponsat 6,5 (17’ Galli 6) Cori 7 (39’ st Cogliati sv). A disp. Del Frate, Palazzo, Trainotti, Caverzasi, Romanò. All. Zaffaroni 6,5

ARBITRO: Guarnieri di Empoli

Guardalinee: Lombardi e Terenzio 6

RETI: 37′ st Cori (M)

AMMONITI: Palesi (M)    

NOTE: angoli 4-2 per il Monza, spettatori circa 1700, con 17 tifosi sulla tribuna ospiti. Recuperi pt 1’ st 5’

VITERBIO – Disco rosso per la Viterbese, superata in casa (secondo scivolone stagionale) dalla matricola Monza.  

In pratica è accaduto quanto sarebbe anche potuto accadere mercoledì scorso: in quella occasione – contro il Pro Piacenza – un miracolo di Iannarilli e un pizzico di buona sorte decretarono lo scampato pericolo.

Stavolta, invece, non è accaduta la stessa cosa e il risultato è stato quello negativo della sconfitta, che ha deluso gli sportivi sugli spalti e fatto infuriare il patron Piero Camilli, il quale, lasciando la stadio, ha detto di essersi “rotto le scatole di perdere in casa in questo modo: vorrà dire che si cambierà qualcosa!”

Bertotto ha optato per un modulo molto più equilibrato: particolare – questo –  che sembrava poter portare frutti diversi. Di sicuro non ha messo la Viterbese nelle condizioni di subire le ripartenze avversarie e l’inferiorità numerica a centrocampo. Il resto, però, non ha funzionato: Jefferson (l’unico ad aver cercato la porta del Monza in un paio di occasioni) e Tortori sono stati lasciati senza rifornimenti e nella linea mediana sono mancate le idee.

Insomma, un gioco tutt’altro che divertente, ma che, probabilmente, avrebbe anche potuto portare al nulla di fatto finale, se non ci avesse messo lo zampino proprio un Viterbese, Sasha Cori, di Grotte Santo Stefano, località facente parte del capoluogo della Tuscia.

Cori aveva fatto “a sportellate” per tutta la partita, tenendo sulle spalle il peso dell’attacco, ma al 37’ della ripresa è arrivata la ciliegina sulla torta. Calcio d’angolo dalla destra battuto dall’ottimo capitan Guidetti: saltano i difensori locali, ma il pallone arriva precisissimo sulla testa di Cori, che mira in diagonale sul lato dove Iannarilli non può arrivare. Precisione e forza, gol d’autore che vale tre punti pesantissimi, per chi li ha guadagnati e per chi li ha perduti.

 

 

 

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