EDIZIONE MAGNUM. LA VITERBESE CHE HA CAMBIATO MODULO

Le cose più belle della gara negli ultimi minuti. Per entrambe le squadre. In particolar modo per la Viterbese, in maniera evidente con l’ingresso in campo di Jefferson. Il Brasiliano ha avuto più di un pallone per cambiare in extremis il risultato, ma la Viterbese è tornata dalla lunga trasferta in Brianza con un sol punto, che diventa comunque prezioso se si paragona alla sconfitta interna del Pisa, pretendente al titolo finale che ha un cammino spesso da bassa classifica.

Al “Brianteo” Sottili si dimostra sensibile alle richieste del patron Camilli e schiera le due punte, come detto dal number one societario durante la settimana. Dentro Bismark, dunque, a cui fa posto Vandeputte, che torna in panchina dopo tanto tempo. Con le due punte cambia anche schema e cambiano abbastanza anche gli uomini: per supportare la presenza contemporanea di Bismark e De Sousa, ma anche di un Calderini che non è esattamente un esterno da 4-4-2, infatti, Sottili irrobustisce il centrocampo inserendo Peverelli in mediana e preferendo Benedetti agli altri due compagni di reparto con cui era in ballottaggio.

 

Ne esce un primo tempo ben giocato, senza emozioni particolari, ma anche con una certa continuità, una buona tenuta atletica e giocatori difensivi che hanno partecipato (Sini su tutti!) abbastanza alla manovra. Iannarilli, con una maglia a strisce verticali gialloblu, non ha praticamente mai corso seri pericoli (qualcosina in più, come detto, nel finale di gara), tornando imbattuto dopo i tre gol di Piacenza. Jefferson è in panchina, pronto a giocare uno spezzone, se ci sarà bisogno. E bisogno c’è: il Brasiliano entra e dà un sussulto tangibilissimo all’offensività della Viterbese, che non prende gol e potrebbe farne. Se ne riparlerà domenica prossima e – prima ancora – dopodomani in Coppa Italia.

Classifica: Siena 52; Livorno 51; Pisa 47; Viterbese 46; Alessandria 38; Carrarese, Monza 36; Olbia, Piacenza e Giana Erminio 35; Arzachena 34; Pistoiese 32; Pontedera 31; Lucchese 30; Pro Piacenza e Arezzo* 28; Cuneo 23, Gavorrano 18; Prato 16.

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