DAL CORRIERE DELLO SPORT …

VITERBOViterbese, amarezza e contestazioni! E’ tornata a casa così, la squadra gialloblu, convinta di aver avuto a disposizione – ad Alessandria – la grande occasione e altrettanto convinta che le decisioni del Senese Volpi ne abbiano condizionato l’esito finale.

È chiaro che, nell’arco delle due gare – è il pensiero dell’allenatore Stefano Sottili – gli episodi arbitrali non sono stati a nostro favore. Questo non significa che analizzo le partite solo in questa ottica, però, indubbiamente, mi dispiace, mi rammarica. Le decisioni arbitrali sono sempre state sfavorevoli alla Viterbese. Mi riferisco al rigore non concesso all’andata su Bismark, a quello non concesso – ad Alessandria – su Jefferson, mentre agli avversari ne è andato uno per l’intervento di Sini con il braccio attaccato al corpo, dopo la deviazione di un nostro giocatore, da un metro.”

Insomma, un “day after” trascorso ancora a raccontarsi, nell’ambiente gialloblu, quello che poteva essere e che non è stato, quello che era stato sognato dopo il primo tempo di Alessandria, prima che la gara prendesse una piega diversa.

Ci è andato giù in modo meno diplomatico il patron Camilli, che ha aspramente criticato l’operato arbitrale fin dall’intervallo per poi rincarare la dose al momento in cui è sceso sul terreno di gioco per la premiazione del presidente Gravina. Gli episodi contestati in questa occasione sono stati sommati a quanto già aveva avuto modo di stigmatizzare vivacemente al termine della gara di andata a Viterbo, che, probabilmente, hanno inciso sull’aggiudicazione del titolo più di quanto non abbia fatto la disputa del return match. Ci vorrà qualche altro giorno ancora per attenuare “l’ira” di Piero Camilli, che ora punta tutto sul cammino della sua squadra nei playoff, in cui sperare esca fuori una sorte migliore.

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