CIVITONICI, “VECCHI” E NUOVI, TUTTI IN CAMPO!

Sarà, come da copione in tutte le tappe legate al libro, un paralleo tra vecchio e nuovo, anche in questa occasione di Civita Castellana, oggi, alle ore 18, presso il Centro Conferenze di Piazza Marcantoni, messo a disposizione dal Comune civitonico, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa.

Si prenderà spunto dal capitolo del libro dedicato al periodo d’oro dell’AS CIVITA in campo giovanile, ma si spazierà altrove, parlando della squadra di Serie D dei primi anni novanta, grazie alla presenza di alcuni giocatori dell’epoca, primo fra tutti Gigi Coni, che sarà anche colui, insieme al presidente Bravini, a portare il saluto dell’attuale portacolori del calcio rossoblu, come prima espressione interrgionale.

Si parlerà anche di un personaggio che ha fatto la storia, di Stradonico Romani e del torneo che a lui fu dedicato per anni, così come del compianto Tonino Gasperini, portiere degli anni settanta e ottanza, “caduto” sul campo di allenamento quando aveva deciso di insegnare il mestiere ai giovani.

Tornando all’AS CIVITA, essa “era formata – come si legge sul libro – da: Fernando Marone, Antonio Mascitti (portieri); Carlo Gemma, Danilo Bellini, Aldo Cavalieri, Massimo Salvatori, Carlo Conti, Paolo Romito (difensori); Leonardo Basili, Angelo Sorge, Maurizio De Mattia, Stefano Menichelli, Massimo Marchetti, Fabrizio Gorniero, Marco De Luca (centrocampisti); Marco Giuliani, Patrizio Valeri, Nico Spitoni, Marco Silveri (attaccanti).

A quella squadra dei record ne spetta anche uno del tutto particolare, l’aver giocato due partite in neanche ventiquattro ore di distanza.

I Biancorossi – questi erano i colori sociali – dovevano, infatti, recuperare una partita e la Federazione, incredibilmente, la programmò di sabato pomeriggio, a Grotte Santo Stefano, mentre la domenica mattina c’era da andare a giocare a Soriano nel Cimino. E quel gruppo di ragazzi inarrestabili, risalendo sul pulmino della società, dopo aver vinto per tre a zero il sabato pomeriggio, si mise a ridere. Qualcuno chiese a Romani: “Mister, ma non ci conviene dormire nel furgoncino, senza ritornare a casa, così domani mattina saremo già pronti per giocare di nuovo a Soriano?”

Ne avevano fatta di strada quei ragazzini, che avevano iniziato un paio di anni prima, con la gara d’esordio – storica – sul campo di Nepi, nel campionato esordienti, perdendo per due a uno.

Ma come era nata quell’AS Civita? Tutto era cominciato da un torneo estivo a cui aveva partecipato la squadra civitonica sponsorizzata dal “Tucano”, che era una importante discoteca dalle parti di Ponte Clementino, frequentatissima da tanti giovani.”

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