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VITERBO – La Viterbese ha deciso di attendere ancora. Il sintetico pensiero del patron gialloblu Camilli, “abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno!”, ha fugato qualsiasi dubbio circa un possibile ripensamento, a seguito dell’ennesima pagina di giustizia sportiva di ieri l’altro. “Non giocheremo questa settimana – reitera Camilli – poi vedremo cosa accadrà successivamente, sperando che qualcuno trovi davvero una soluzione a questa incresciosa vicenda. Ancora una volta hanno deciso di non decidere nulla, lasciando immutata questa situazione insopportabile: sto perdendo la pazienza”.
Al momento, quindi, la situazione è questa. Rimane la sospensione a tempo indeterminato delle partite della Viterbese – così come quelle dell’Entella – e la situazione si potrebbe sbloccare, la prossima settimana, soltanto a seguito di una specifica richiesta da parte di Camilli di revocare la propria richiesta, che azzererebbe tutta l’estate di contenziosi e farebbe scendere in campo, probabilmente, gli uomini di Lopez sabato venti ottobre contro la Cavese. L’altra opzione sarebbe, a questo punto, attendere il 23 ottobre e sperare che il TAR sblocchi, finalmente, lo stallo. In quel caso, con l’Entella in B, la Viterbese scenderebbe in campo, sempre a Piacenza, domenica ventotto ottobre, tre giorni prima della gara tra Gialloblu e Ternana di Coppa Italia. 

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