Il torneo New Era alla The Night of Kick and Punch 9

Sabato prossimo il centro sportivo Vismara di Milano ospiterà la nona edizione di “The Night of Kick and
Punch” organizzata dalla Kick and Punch Promotions di Angelo Valente in collaborazione con la Sap
Fighting Style. Si tratta di una grande manifestazione di sport da combattimento in cui saliranno sul ring i
fuoriclasse della kickboxing che combatteranno con le regole dello stile K-1 (calci, pugni e ginocchiate) e
della boxe thailandese (calci, pugni, ginocchiate, gomitate e proiezioni, ma nel momento in cui l’avversario è
a terra bisogna interrompere l’azione). Nel corso della manifestazione si svolgerà un torneo di K-1 in cui si
affronteranno 4 atleti nella categoria di peso tra i 67 kg ed i 70 kg sulla distanza delle 3 riprese da 3 minuti
ciascuna: Tommaso Pantarotto, Giuseppe Conti, Taras Hnatchuk e Moed Khamlali. Il torneo fa parte di un
circuito denominato New Era che comprende altri due eventi che si svolgeranno nei mesi successivi: Ring
Rules a Milano (organizzato da Stefano Stradella) e La Notte dei campioni a Seregno (promosso da Luca
Leva). Al vincitore di ogni incontro verranno assegnati 3 punti, 4 se vince prima del limite, mentre 2 punti
saranno assegnati al perdente. Al termine dei tre tornei, chi avrà totalizzato il maggior numero di punti sarà
incoronato campione di New Era. Per quanto riguarda il torneo che si svolgerà il 15 dicembre, il vincitore
riceverà un bonus in denaro (oltre alla borsa che percepirà per ogni incontro). Il circuito New Era ha scelto le
regole dello stile K-1 perché sono quelle che più vanno incontro ai gusti del pubblico. Nel K-1 si possono
tirare pugni al viso ed al tronco dell’avversario, calci a tutto il corpo e ginocchiate alle costole o al volto (ma
solo una ginocchiata alla volta). Essendo ogni incontro sulle 3 riprese, è necessario per gli atleti partire
subito a mille e quindi attaccare subito perché vincere il primo round è fondamentale per aggiudicarsi il
match. In una sfida sulle dodici riprese, come avviene nel pugilato in occasione dei titoli mondiali, si può
studiare l’avversario nei primi due o tre round e poi aumentare il ritmo fino ad assumere il controllo
dell’azione. Per la loro brevità, i match dello stile K-1 sono sempre molto spettacolari e questo entusiasma
sia gli spettatori a bordo ring che il pubblico televisivo. Nello stile K-1 la vittoria prima del limite è frequente e
sappiamo che nulla piace agli appassionati di sport da ring più del ko. Lo stile K-1 prende il nome dal K-1
Grand Prix, un torneo inventato in Giappone nel 1993 che ha avuto il più grande successo nel 2002 quando
74.500 spettatori hanno riempito il Tokyo Dome.
In Italia lo stile K-1 e la kickboxing in generale godono di sempre maggiore popolarità come ci spiega il
presidente della FIKBMS Donato Milano: “La nostra federazione è riconosciuta dal Coni come disciplina
sportiva associata dal 9 novembre 2015 ed è in continua crescita sia dal punto di vista qualitativo che
quantitativo. Abbiamo 25.000 tesserati, che rappresentano solo la punta dell’iceberg perché molte palestre
non tesserano tutti i loro iscritti.”

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