RADIO “A”. LE STORIE CHE RIMANGONO NEI RICORDI…

Non campioni a tutti i costi, ma buoni sportivi, meglio ancora se capaci di sommare la componente umana alle gesta dei campi da gioco, rendendo l’insieme molto più armonioso.

Siamo partiti da loro, da quelli che hanno la … faccia da gol! Quelli che hanno accompagnato i nostri anni di “viaggio” nel mondo dello sport.  Quelli che – in qualche modo – ci hanno colpiti, spesso rapiti, talvolta sorpresi. Al punto di farci fermare almeno un attimo a pensare, a ricordare, ma senza essere sommersi da polverosi faldoni, a rileggere le migliaia di articoli scritti negli anni, per cercare gli spunti da tramutare in pagine di un libro.

Il nostro modello ideale rimane quello del calcio in bianco in nero. Un altro calcio, un altro mondo, in cui si poteva credere in cose migliori, in un futuro carico di sorprese positive. Probabilmente non tornerà più, ma va bene anche così. Almeno proviamo a crederlo.

Che scrivere e raccontare sport – cioè – rappresentino ancora un momento di riflessione e sana costruzione, senza effetti speciali, ma nel rispetto della semplicità, della correttezza, della trasparenza, della concretezza, della tradizione.

Perché la vera essenza del raccontare sport – secondo noi – è soprattutto questa, nella scia della tradizione che ha lasciato dietro di sé tanti valori importanti. Da riscoprire, non certo da cancellare.

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