FIGC. CAMBIERA’ DAVVERO QUALCOSA CON L’AVVENTO DI GRAVINA?

E’ quello che si augurano tutti, soprattutto quelli di un calcio di terza serie che non può più essere professionistico, se si vuole arginare l’emorragia di fallimenti di società.

Si parla da tempo della riforma dei campionati, ma dopo le parole servono i fatti, altrimenti rimarrà tutto come è. Bisogna affrettare i tempi delle iscrizioni ai campionati, quello dell’esame da parte della COVISOC, o chi per essa, fare in modo che entro la metà di luglio siano stati discussi tutti i ricorsi e chiunque avrà la certezza di dove e quando giocare. Bisogna cambiare la serie C, eliminare gli azzonamenti geografici, ma distribuire il più equamente possibile, chilometraggi e palmares, salvaguardare la carriera degli esperti e favorire quella dei giovani, senza mai eccedere, da una parte e dall’altra. Eliminare le squadre B della serie A, che non portano nulla al sistema calcio, quelle dei campanili, quelli della passione che si alimenta anche di derbies, di seguiti di squadre avversarie in trasferta.

Il lavoro non manca, per la nuova governance, ma è anche meno proibitivo di quanto si pensi, anche perchè, a ben vedere, fare peggio di quanto è accaduto recentemente sembra davvero difficile!

L’augurio di buon lavoro è scontato: va di diritto accordato a tutti, ma vogliamo al più presto verificare se è stato riposto bene, come speriamo davvero!

 

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