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VITERBO – L’ennesima delusione per gli sportivi gialloblu, che speravano davvero che la data del 23 ottobre fosse quella giusta per poter riprendere la normale “vita calcistica”, programmare i prossimi weekend.
Così aveva preannunciato Gravina, quando ancora era presidente della Lega Pro e, cioè, che, dopo l’udienza del TAR del Lazio, avrebbe sciolto gli ultimi nodi: o l’Entella in B, con la Viterbese nel girone A, o i Gialloblu in campo sabato 28 ottobre a Catania, per il raggruppamento meridionale.
Interesse e curiosità, quindi, si sono intrecciati con avidità nel pomeriggio di ieri: gli sportivi hanno cercato in tutti i modi di saperne qualcosa di più, di capire se il TAR avesse sentenziato, se la Lega Pro avesse preso decisioni ufficiali.
Un’attesa rimasta, però, vana, visto che dal tribunale amministrativo romano non è arrivata nessuna comunicazione, tra quelle attese, lasciando la situazione, incredibilmente, allo stesso punto in cui si trovava.
Anche dalla società del patron Camilli nessuna notizia: neanche nella stanza dei bottoni della Viterbese era arrivato alcunché che potesse far fare un passo in avanti, cominciare a programmare una partita di campionato per il prossimo weekend, un impegno che non è poi così semplice affrontare con i giorni contati.
Il massimo concepibile potrebbe essere la giornata odierna, dopodiché non ci sarebbe più margine, soprattutto se la partita dovesse essere programmata per il pomeriggio del sabato. In questo caso, però, potrebbe anche essere presa in considerazione l’idea di posticiparla al giorno successivo. Un bel tour de force, però, se si pensa che di sicuro la Viterbese in campo ci scenderà il mercoledì successivo, il trentuno di ottobre, visto che, ormai da tanto tempo, è programmata la gara di Coppa Italia contro la Ternana dell’ex Iannarilli.


 

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