AMARCORD. IERI LA PRIMA VITTORIA DI LUCA MARINI. RIPROPONIAMO IL SUO WEEKEND VITERBESE DA RAGAZZINO

Ieri la prima vittoria nel Mondiale MOTO 2 di Luca Marini nel Mondiale Moto2, un bel punto di arrivo per quel ragazzino che, qualche anno fa, trascorse un interessante weekend sul circuito viterbese.

LO RIPROPONIAMO, DAL LIBRO “CARO SPORT TI SCRIVO”

Abbiamo trascorso due giorni interi conil  fratello di Valentino Rossi – Luca Marini –  e sua madre. Sul circuito di Viterbo, nel 2012, quando il ragazzino sfrecciava già con le moto di piccola cilindrata.

Insieme a lui papà Marini, che fa lo psicologo, ma che inevitabilmente era “precettato” per portare in giro a correre il figlio. Nella prova del campionato italiano, svoltasi presso il circuito viterbese, il già promettente centauro quattordicenne ha confermato quanto di buono si diceva di lui, sia in pista che fuori, nel paddock, dove si è dimostrato tranquillo e sereno, anche grazie alla presenza del suo gruppo, tutta gente disponibilissima, il direttore tecnico Tiziano Tamagnini e il patron del team RMU, Alessandro Ruzzi.

“Alla fine mi fanno sempre le stesse domande – disse Luca in quella occasione – e tutte riguardano mio fratello. Mi piacerebbe cominciare a parlare anche di altro e soprattutto non essere cercato esclusivamente per quel motivo.

Che ci sia, magari, un minimo di interesse per questa categoria, per quello che fanno i giovani in questo sport.”

Luca Marini, fratello di V. Rossi, nella sua esperienza a Viterbo

Ne venne fuori una performance impeccabile. Tra una corsa e l’altra, un sereno relax andando in bici, con maglietta e bermuda, come tutti quelli della sua età.

Per rilassarsi, una telefonata alla sorella Giorgia e all’amico del cuore, Matteo, che giocava con lui a pallone nei Giovanissimi del San Giovanni.

“Lui è il bomber della squadra, – continuò Luca – io cerco di fornirgli i palloni: ci divertiamo molto insieme e il mister tiene d’occhio la mia preparazione atletica anche finalizzata alla moto. Nel calcio dei grandi, invece, tifo Roma”.

Roma, come la passione di papà Massimo, lo psicologo ora anche espertissimo di moto, mentre la mamma è milanista e Valentino Rossi – come si sa – interista.

Viterbo li ha accolti con curiosità e simpatia. In pista e in città, dove ci hanno fatto un giro, la sera, con alcuni amici di famiglia, per una pizza. Uno strappo alla regola per un regime alimentare, curato in prima persona da Massimo, che vietava la carne e i formaggi a vantaggio del salmone e dei carboidrati, di una salutare pasta al pomodoro e basilico.

Il tempo passa per tutti, anche per il ragazzino con le bermuda a quadri, che ora è diventato molto più alto, ha tagliato la folta chioma e partecipa al campionato Mondiale, andando ad abbracciare Valentino al termine di ogni gara del Mondiale.

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