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VITERBO – Il primo giorno di Stefano Sottili è corso via regolarmente, come previsto. D’altronde il “ritrovato” tecnico gialloblu conosceva tutto e tutti. Ha atteso il gruppo arrivare alla spicciolata, sul campo di Grotte di Castro, insieme al diesse Magalini, con cui non ha mai lavorato insieme, anche se, in un paio di occasioni, i due ci sono andati molto vicino.

Sorrisi per tutti, uno in più – sul volto del tecnico toscano – quando gli sono sfilati davanti i giocatori che con lui hanno disputato lo scorso anno un grande campionato, oppure Polidori, che giocò una stagione ad Arezzo, quando sedeva sulla panchina amaranto.

Una bella chiacchierata di una mezzoretta negli spogliatoi eppoi tutti in campo, per quel lavoro che Sottili ama profondamente, intenso, dettagliato, senza trascurare alcun dettaglio.

Un pomeriggio con qualche raggio di sole, senza quella pioggia che lo scorso anno rappresentò il suo cruccio più grande, la fatica maggiore nel cercare delle alternative per il campo degli allenamenti. Quest’anno, peraltro, a Grotte di Castro potrà disporre anche nel nuovo campetto in sintetico costruito accanto a quello in erba, così come si attende che venga realizzato quello a Viterbo, al quartiere Pilastro, nelle immediate vicinanze dello stadio Rocchi.

 

 

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