GUIDO DE ALEXANDRIS RISPONDE ALLA FEDERAZIONE

A seguito di una diffida ricevuta da Guido De Alexandris da parte dei legali della FIP, riceviamo e pubblichiamo la risposta del diretto interessato, Viterbese trapiantato in Veneto, lettore del nostro giornale.

LA LETTERA DI RISPOSTA

“Vi invio la lettera ricevuta, che io ritengo lesiva alla mia dignità ed alla mia onestà perché prima di formulare così gravi accuse occorre avere le prove inconfutabili di ciò che viene contestato. In tutti gli ambienti di lavoro in cui ho operato nella mia vita (tra i quali 31 anni di onorato servizio presso l’azienda ENEL) NON HO MAI SUBITO ALCUN RICHIAMO NE’ TANTO MENO ALCUN PROVVEDIMENTO DISCIPLINARE ed ora mi vedo arrivare questa “magnifica benemerenza” … questa “stupenda onorificenza” …. ma come si fa a mettere in dubbio la mia onestà, la mia correttezza e la mia moralità?!

Allego inoltre numerose attestazioni di solidarietà di colleghi che si dichiarano pronti a testimoniare che in tantissimi anni non ho mai preteso e quindi intascato né una lira né un centesimo di euro dagli elaborati tecnici di mia stesura, che ho sempre distribuito gratuitamente. Anche a fronte di queste testimonianze come mi si può accusare di vendita illecita? Su ogni mia dispensa, tra l’altro, non é riportato alcun prezzo.

Personalmente non sono titolare a mio nome di alcun sito web, né in questo campo mi nascondo sotto un prestanome, né con un nome fittizio, quindi non gestisco e non amministro uno strumento di questo genere. Non sono pertanto il titolare del sito www.minibasket.info e neanche un amministratore di questo stesso sito.

Non ho mai commissionato alcuna casa editrice, alcuna stamperia, alcun artigiano a stampare questi miei elaborati e quindi ad immetterli sul mercato (negozi di librai, bancarelle e qualsiasi altro punto vendita) con tanto di prezzo. Non esistendo quindi materiale cartaceo prodotto da me stesso o tramite commissione per la vendita, l’intimazione a distruggere le dispense fa veramente sorridere.

Tengo inoltre a sottolineare la mia correttezza e la mia buona fede: prima di passare alla distribuzione di questi miei elaborati ho sempre inviato ai rispettivi relatori la bozza del testo da me redatto per l’approvazione e soltanto dopo il loro avallo sono passato a regalare (dicasi regalare e non vendere e a chi mi ha chiesto quanto mi doveva non ho voluto neanche che mi offrisse un caffè) questi lavori.

Uno dei compiti istituzionali della FIP (e quindi contemplato da un articolo del suo stesso statuto e sopratutto dalla sua “mission”) è quello di formare ed aggiornare i suoi tecnici tesserati al fine di elevare il più possibile la qualità della loro professionalità …. ed allora …. a cosa servono i clinic? soltanto perché i contenuti siano limitati e riservati all’ambito ristretto dei partecipanti o perché questi contenuti siano diffusi anche a coloro che non hanno partecipato? Infatti, ai Master Minibasket, ad esempio, Maurizio Cremonini ci ha sempre invitati a diffondere e far condividere il modello Minibasket di riferimento che lui stesso e il suo staff hanno elaborato …. di fare, insomma, opera di “apostolato” ed io personalmente ho sempre scritto magnificamente su questo modello di Maurizio e del suo staff (come mi ha definito un vip del basket, ne sono stato una portentosa “cassa di risonanza”, in questo senso …) …. inoltre, sono tuttora in attività, ho sempre allenato a Minibasket (oltre che insegnato Minibasket nei progetti-scuola) riferendomi sempre a questo modello, di cui la stessa Federazione se ne fa interprete.

A conclusione di quanto esposto, ma la Federazione non poteva contattarmi per un chiarimento prima di procedere ad una diffida tramite avvocato? “Ci voleva” proprio tanto? Occorreva proprio “partire subito in quarta”? In una partita di basket e di Minibasket, forse non esiste un richiamo prima di arrivare a sanzioni più pesanti come il “fallo tecnico” o addirittura l’espulsione dal campo? Guido De Alexandris. Novembre 2018.”

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