GHIRELLI A RADIO ONDA LIBERA, INTERVISTATO DA MASSIMO BOCCUCCI: “SIAMO IL CAMPIONATO DEI COMUNI D’ITALIA!”

Francesco Ghirelli, neo presidente della Lega Pro, è stato ospite, con Leo Junior ex centrocampista della Nazionale brasiliana e trascorsi con Torino e Pescara, della rubrica “Pezzi da 90” ideata e condotta da Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera. Ghirelli ha annunciato nell’occasione la sua prima uscita allo stadio domani al Liberati per il derby umbro Ternana-Gubbio.
Sarà il presidente della Serie C rivoluzionata per la ventilata trasformazione in categoria semiprofessionistica?
“Saremo una Lega laboratorio, come sempre. Le linee guida saranno regole, sostenibilità e identità. Io non parlo di rivoluzione ma di portare avanti la dimensione con altre caratteristiche. Il semiprofessionismo è una risposta per abbassare i costi”. 
La Serie C vive al di sopra delle proprie possibilità o è strangolata dai pochi contributi e dal regime fiscale?
“Vai a saperlo. Sappiamo di essere il campionato dei Comuni d’Italia. Non c’è una realtà analoga negli altri Paesi d’Europa. Noi siamo la storia del Paese, la nostra forza è il territorio che vuol dire sociale e giovani. Se l’Italia così scassata regge è per le pulsioni che vengono dal basso, il volontariato, la professionalità e competitività. Svolgiamo una funzione sociale e continueremo a farlo”.
Sentiamo parlare da anni di riforme: da dove si dovrebbe cominciare?
“Bisogna iniziare dal disastro che abbiamo combinato e da regole precise. Non possiamo pensare di stare bloccati con i campionati com’è accaduto in questi mesi andando da un tribunale all’altro. I campionati devono partire quando è ora. Siamo obbligati a fare le riforme se non vogliamo far crollare irrimediabilmente il sistema calcio”. 
Com’è nata l’idea di Cristiana Capotondi vicepresidente?
“Volevamo una donna di grande personalità e Cristiana Capotondi lo è con il suo bagaglio di competenze. E’ semplice e affascinante con un carattere di ferro. Avremmo voluto inserirla nel Consiglio Federale ma i maschietti hanno pensato a loro. Voglio costruire una nuova generazione di dirigenti e con lei e Tognon si va in questa direzione. Il compito del presidente federale Gravina è ridare dignità all’Italia quattro volte campione del mondo che non può fare restare esclusa dal Mondiale. Abbiamo il dovere di creare le condizioni con la valorizzazione e crescita dei giovani affinché la Nazionale non vada in crisi. La Serie C è il campionato dei giovani e serve anche a questo. La riforma dei campionati deve tenere conto della mission di ognuno a cominciare dalla salvaguardare la competitività dei club perché possano competere ai massimi livelli. A ciascuno il suo”.

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