AMARCORD. PARATA DI “STELLE” SPORTIVE A VITERBO

Tuscia, profumo olimpico! Tre dei presenti alla kermesse della presentazione del libro “Caro Sport, ti scrivo…”, infatti, hanno partecipato alle Olimpiadi: Livio Trapè e Stefano Colagè per il Ciclismo, Agnese Allegrini per il Badminton Nella Sala Conferenze della Provincia di Viterbo è stata una parata di protagonisti – del passato e del presente – senza eguali, in una volta sola, un apprezzato viaggio nel tempo e nella passione di quella Tuscia che ha regalato primattori ed emozioni per generazioni e generazioni. Alla serata organizzata da Claudio Di Marco hanno risposto tanti ospiti d’onore, tutta gente che ha fatto la storia dello sport nella provincia di Viterbo. Di loro – e delle rispettive imprese – forse talvolta non è stato adeguatamente colto il valore, soprattutto dai mezzi di comunicazione, attratti principalmente dal pianeta-calcio.

Per il ciclismo è stata una passerella eccezionale, con Livio Trapè, Vittorio Urbani, Stefano Colagè e Alfredo Balloni.

La pallavolo non è certo stata da meno, con il presidente Pieri del Tuscania, Verga e Centolani per il recente passato, insieme al ricordo dedicato a Pino Smargiassi, per poi lasciare spazio a Francesa Moretti, una delle atlete che ha avuto negli ultimi anni una carriera in serie A di assoluto valore.

Così come, di assoluto valore Agnese Allegrini, la ragazza di Vignanello che ha inanellato due partecipazioni alle Olimpiadi.

Per il mondo dei motori c’è stato un simbolico passaggio di consegne tra il “pioniere” Umberto Cencioni e il giovanissimo Luca Del Canuto, lanciato verso lusinghieri traguardi.

Con Paolo Ricci sono stati rivissuti i cinque scudetti consecutivi del tennis femminile, con Paolo Simoni i risultati più importanti del tennis tavolo.

Alla presenza dell’ex arbitro internazionale Luciano Tola si è parlato di basket, con Giorgio Ricci e Marcello Meroi – della Stella Azzurra – insieme a Gianni Santi e Fabrizio Gatti, uno che lo sport viterbese lo ha attraversato tutto, crescendo nel vivaio, vincendo campionati indimenticabili da giocatore e da dirigente.

C’è stata anche una parentesi calcistica, dedicata ai grandi maestri del passato: Luciano Bernini ha ricordato Giovanni Patara e Renzo Lucarini ha anche tratteggiato sulla necessita che l’amministrazione comunale faccia uno sforzo in più per l’impiantistica sportiva.

L’iniziativa, introdotta da Livio Treta – che ha portato i saluti del presidente della Provincia di Viterbo – ha anche vissuto momenti di commozione, come quello di Rino Condurelli, per 70 anni emblema dell’atletica.

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