AMARCORD. IL NUOTO DI FABIO LAUGENI

ERA IL 2010, DAL CORRIERE DELLO SPORT…

VITERBO – Nella Viterbo “affamata” di impianti sportivi farsi largo per i giovani delle discipline extracalcistica è davvero un’impresa. Ci sta riuscendo, però, Fabio Laugeni, classe 1994, che sta portando il nuoto viterbese sotto i riflettori di una attenzione sconosciuta finora.

Chi non lo conosceva ancora bene ha avuto modo di imparare a conoscerlo nei recenti campionati italiani giovanili di Riccione, dove Laugeni, portacolori della Larus Viterbo, ha vinto due medaglie d’oro e stabilito addirittura il nuovo record della manifestazione con il tempo 24″59. Adesso continua ad allenarsi intensamente, con tre obiettivi, il “Sette Colli” di Roma e, soprattutto, gli Europei junior di Belgrado e i Mondiali di categoria in Perù ad agosto.

Tra un allenamento e l’altro, qualche ora trascorsa sui libri nella quiete di San Martino nel Cimino, ridente paesino alle porte di Viterbo, dove la famiglia lo coccola e lo stimola.

“Infatti ho iniziato col nuoto – dice il nuotatore viterbese – quasi costretto da mia madre, che aveva avviato alla stessa disciplina mio fratello Andrea, il quale aveva lasciato strada facendo. A me è andata meglio, fin da quando ho cominciato a nuotare allo “Sporting” di Vetralla, dove ho cominciato a fare le prime gare regionali, poi il passaggio alla Larus ed una tecnica che si affina sempre più sotto la guida di Gianluca Petrucci”. 

La sua specialità è il dorso, dove spazia dai 50 ai 200 e dove ha fatto incetta finora di titoli, ben sei medaglie a Riccione, ma anche notevolissimi risultati negli assoluti, immediatamente a ridosso dei più quotati, anche seniors.

Con tutti questi obiettivi davanti agli occhi inanella le giornate di allenamento e i chilometri in vasca, cercando di “non renderli noiosi. Talvolta si rischia questo, ma alla fine la passione prevale e le due ore giornaliere – tolto qualche straordinario – corrono via tranquille, soprattutto puntando sulla velocità, considerando le gare che faccio, ma anche curando il fondo, la resistenza alla distanza lunga.”

Da San Martino al Cimino all’azzurro della nazionale maggiore: sembra l’inizio di una favola, ma Fabio Laugenti – che nel frattempo non trascura la scuola per Geomtrei, che lo entusiasma molto meno, però – vuole viverla fino in fondo, giocarsi una chance unica, di essere il primo Viterbese a arrivare a quelle vette nel nuoto.

 

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