PASCULLI DA BOCCUCCI: “BAGGIO IL PIU’ GRANDE!”

Pedro Pablo Pasculli, ex attaccante campione del mondo con l’Argentina in Messico nel 1986 e in Italia bandiera del Lecce, è stato ospite, della rubrica “Pezzi da 90” ideata e condotta da Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera.
Lei ha scelto di vivere a Lecce: tra gli Argentini e l’Italia c’è sempre feeling?
“Sì, ormai mi sento salentino e poi mi sposto per lavoro. Con gli italiani ci somigliamo molto, anche perché in Argentina ci sono da lunghi anni tanti emigrati italiani. Il legame è particolare”.
Chi le piace più tra Dybala, Higuain e Icardi?
“Se devo scegliere uno solo dico Dybala. Higuain è il classico centravanti, un numero 9 per eccellenza. Dybala è un’eccellente seconda punta e anche trequartista. Icardi è un goleador, se gli capita la palla buona la mette dentro”.
Avrebbe lasciato a casa Icardi nell’ultimo Mondiale?
“No, ha fatto tanti gol nell’ultimo campionato. E’ uno che segna sempre. Non si può lasciare fuori un giocatore così”.
Lautaro Martinez può diventare un campione?
“Può diventare un grande giocatore ma sul campione ci andrei cauto. E’ un ottimo giocatore, un lottatore dotato di qualità. Non è mai facile giocare nel calcio europeo, va lasciato crescere”.
Cosa c’è di argentino nel calcio italiano?
“Adesso è un calcio meno difensivista. Si gioca palla a terra, si gioca di più senza buttare via la palla. C’è questo di argentino nel calcio italiano”.
Chi è secondo lei il calciatore italiano più argentino?
“Roby Baggio. Si divertiva e faceva divertire”.
Lei ha giocato in Italia ai tempi di Maradona: cosa si porta dietro di quegli anni Ottanta?
“Sono stato fortunato, sono ancora oggi molto contento di aver vissuto quel periodo perché sono stati anni fantastici, probabilmente i migliori del calcio italiano. C’erano tanti italiani e stranieri di assoluta qualità. Potrei fare tantissimi nomi”.

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