“DODO” CHIERICO AI MICROFONI DI MASSIMO BOCCUCCI

Odoacre “Dodo” Chierico, ex centrocampista della Roma, con cui ha vinto lo scudetto nel 1983, è stato ospite della rubrica “Pezzi da 90” ideata e condotta da Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera.
Juve-Roma è l’ultimo vero ostacolo per i bianconeri sulla strada dell’ottavo scudetto?
“Questa Juve è strabiliante, però il calcio ci ha abituato alle sorprese. Tutte le cose scritte non è detto che poi vadano in quel modo. La Roma può fare una grande prestazione e il risultato, e me lo auguro. E’ chiaro che deve disputare una prova sopra le righe soprattutto agonisticamente”.
Il fascino aumenta perché entrambe sono le uniche italiane approdate agli ottavi di Champions?
“Per la Roma è un vanto pur se in campionato non è l’antagonista dei bianconeri, com’è stata maggiormente la stagione scorsa, perché le distanze ci sono”. 
Ma è un trappolone per Allegri questa partita?
“Al di là di tutto, qui c’è una corazzata. Esce Douglas ed entra Dybala. La Roma tirerà fuori le unghie e può segnare”.
Com’erano i suoi Juve-Roma ricordando anche il gol che segnò a Torino nella stagione dello scudetto giallorosso?
“Eravamo la vera antagonista della Juve, c’era già stato il famoso gol di Turone e si sono viste delle vere battaglie. Ora è cambiato il mondo, ci sono le multinazionali. Il presidente Viola? Ai miei tempi i presidenti gestivano le società come famiglie, erano i primi tifosi e vivevano la squadra giorno dopo giorno”.
I suoi giocatori preferiti di questa sfida, uno per parte?
“Pjanic e Koralov. Io adoro De Rossi e vorrei che Totti rimettesse le scarpette”.
Quanto è difficile vincere lontano da Torino e Milano?
“Vincere a Roma è difficilissimo e mi porto dietro il cruccio della Coppa dei Campioni persa contro il Liverpool. Non eravamo inferiori. La Juve ha una dirigenza che lavora in un altro modo rispetto a tutti gli altri”.

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