FATTI, NON COMMENTI. INNANZITUTTO MINIMO DI UNDICI PER INIZIARE UNA GARA

La dura – e scontata – reprimenda di Gravina, dopo la vergogna del Pro Piacenza, lascia il tempo che trova e lascia il tempo che trova. Già, percchè non si fallisce da un giorno all’altro e quando i Piacentini si iscrissero al campionato – con le modalità che tutti sanno e a cui Camilli, ad esempio, si è sempre opposto con fermezza – il presidente della Lega Pro era proprio lui.

Ora più che parlare bisogna agire, innanzitutto cambiare il regolamento, che, per quanto riguarda il numero minimo di giocatori in campo, prevede ancora qualcosa di almeno sessanta anni fa, quando, al massimo, c’era una sostituzione e un giocatore in panchina.

E’ ormai del tutto anacronistico pensare di iniziare una gara con una squadra che non abbia undici giocatori e questo dovrebbe essere il primo paletto. Il secondo è quello di inibile anche malcapitati ragazzini – vedi anche Matera – a prendere parte a gare della prima squadra qualora ci siano contenziosi o, addirittura, messe in mora o svincoli d’ufficio di titolari. Son poche cose, ma anche indispensabili per non continuare a far ridere la gente attorno ad alcune vicende di questo calcio.

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