ZACCARELLI: “OGGIGIORNO I CALCIATORI PIU’ SERI DURANO FINO A 40 ANNI!”

Renato Zaccarelli, bandiera del Torino con cui vinse lo scudetto nel 1976 e oggi opinionista di Sky, è stato ospite della rubrica “Pezzi da 90” ideata e condotta da Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera.
L’Italia di Mancini sta crescendo?, Come vede il cammino verso Euro 2020?
“Abbastanza sereno, non vedo nuvole all’orizzonte. Si sta formando un gruppo e ci si abitua a giocare a certi livelli. Bisogna vedere come superiamo questo scoglio delle qualificazioni per poi affrontare la fase finale”.
La sorprende Fabio Quagliarella a 36 anni eroico in campionato e ora anche in azzurro?
“Non mi sorprende, conosco Fabio da quando stava nel settore giovanile del Torino. Tanto di cappello di fronte a un giocatore che ha qualità, affidabilità e temperamento. E’ una bravissima persona e non è stato particolarmente fortunato in certi momenti chiave della carriera. E’ meritato quanto di buono gli sta capitando, tanto alla Sampdoria quanto con la chiamata in Nazionale”.
Totti è arrivato a quarant’anni, Floccari ha superato i 37 e Quagliarella i 36: c’è una generazione di highlander?
“Adesso i calciatori si sono evoluti poiché il contesto lo è dal punto di vista della medicina sportiva, l’alimentazione e la preparazione. L’importante è fare le cose seriamente per durare a lungo”.
Dove può migliorare questa Juve soprattutto in chiave Champions?
“Viene da una prova bella e convincente contro l’Atletico Madrid in una sfida che si era complicata dopo la gara d’andata. Lo scudetto ce l’ha in tasca e può gestire le risorse per concentrarsi sul prossimo turno. Può avere la mente libera avendo vinto lo scudetto al 90 per cento”.
Trapattoni ha compiuto 80 anni: le sarebbe piaciuto averlo come allenatore?
“Impossibile dire no a un tecnico così. La storia parla per lui”.

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