EDIZIONE MAGNUM. VITTORIA SOPRATTUTTO DELLA SOCIETA’!

Per due principali motivi. Il primo per aver messo a disposizione dei tecnici- a maggior ragione dell’attuale Calabro – una rosa eccellente, con validissimi ricambi in grado di supplire anche ad assenze importanti. Vedere come possa aver risolto la partita di Coppa, ma già in un altro paio di occasioni ci era andato vicino, Molinaro, ad esempio, ne è la testimonianza, così come la prima utilizzazione stagionale di Coppola (che aveva aspettato molto in panchina – ndr), oppure il rendimento che si mantiene stabile mettendo in campo, nel corso della gara, gente come Tsonev o Bismark, tanto per fare dei nomi.

Così come nelle prime scelte, quelle che si sono affermate strada facendo, anche a dispetto di un inizio difficile, come Polidori, ad esempio, o di Rinaldi, che la società ha confermato nonostante qualche disparità di vedute iniziale, con il centrale difensivo diventato sempre più “totem” dello sbarramento arretrato gialloblu.

Quindi, meriti ai giocatori e all’allenatore, ma soprattutto alla società, anche perchè non era facile iniziare con così tanto ritardo un campionato, con le diverse problematiche che erano sopraggiunte, con tantissimi risultati negativi, con avversarie che in classifica erano tutte più di venti punti avanti che aumentavano ancor più dopo le sconfitte accumulate. Non è stato facile, ma il pericolo di entrare in crisi profondo – con partite da giocare due volte la settimana – è stato scongiurato ed ora, nonostante due assenze importanti come quelle di Baldassin e Sini, la Viterbese va a giocarsi l’accesso alla finalissima della Coppa nella gara di ritorno in Sicilia, dove ha dimostrato che un gol può sempre farlo. E allora i conti potrebbero tornare!

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