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E’ successo di tutto in una gara pareggiata in extremis dai padroni di casa, iniziata col sole e terminata sotto la pioggia battente. Non avrebbero rubato nulla gli ospiti, se fossero riusciti a condurre un posto il risultato positivo che avevano avuto in tasca per un pò, così come hanno meritato il pari gli uomini di Calabro, che hanno lottato  – e corso – fino alla fine, mostrando carattere e condizione apprezzabile, nonostante il fitto calendario.

Una Viterbese, però, gelata da un cacio di punizione di Fischnaller (34′), un bolide insaccatosi all’incrocio del rientrante Valentini. Un gol che scuoteva la partita, che si innervosiva anche, con l’espulsione del capitano gialloblu Rinaldi. Un tempo e mezzo da giocare in dieci, e sotto di un gol, non sembrava lo scenario migliore per Calabro, ritrovatosi a gestire pure il raddoppio di D’Ursi (24’), tutto solo, su assist di Fischnaller. Partita chiusa? Niente affatto, perché uno dei giovani entrati, Zerbin, guadagna un calcio di rigore e fa buttare fuori Signorini, dopo che era già stato espulso l’altro capitano, Maita. Preciso penalty di Polidori (31’) e una partita che continua ad essere nervosa, che trova La “zuccata” di Atanasov.

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