BURGNICH: “L’ATALANTA, CAPACITA’ E UNITA’!”

Tarcisio Burgnich, che con l’Inter di Herrera ha vinto da difensore quattro scudetti, due Coppe dei Campioni e due Coppe Intercontinentali oltre al titolo di campione d’Europa con l’Italia nel 1968, è stato ospite della rubrica “Pezzi da 90” ideata e condotta da Massimo Boccucci sull’emittente umbra Radio Onda Libera.
Quanto c’è stato di nerazzurro nei festeggiamenti per i suoi ottant’anni?
“Ho ricevuto tantissime telefonate e mi ha fatto piacere”.
L’Inter e Spalletti: Marotta ripartirà dal terzo posto e dai due derby vinti oppure tira aria di rivoluzione?
“Penso che resterà, del resto è un ottimo allenatore e in giro di maghi non ne vedo. Sta facendo la sua parte l’Inter e il terzo posto un valore ce l’ha. Può migliorare in prospettiva”.
Cosa manca all’Inter per aumentare il livello di competitività?
“Un pezzo da novanta, uno che inventi qualcosa di più a centrocampo”.
L’Atalanta cosa le suscita?
“Ha un gruppo di giocatori che danno tutto l’uno per l’altro. L’Atalanta è simbolo di capacità e unità. Dimostra che per ottenere certi risultati ci vuole il gruppo che poi è guidato benissimo da Gasperini, i cui meriti non si discutono”.
Il Milan ha perso l’occasione di giocarsi la Coppa Italia in finale: ora Gattuso rischia anche il quarto posto?
“Può difenderlo e mantenerlo il quarto posto. Gattuso ha cominciato un percorso da zero e sta facendo quanto di meglio. Ha già fatto molto. E’ chiaro che il Milan fa più fatica per competere a livelli superiori”.
La Champions per la Juve è un problema tecnico o di mentalità?
“Non riesce mai a vincere in Europa, è legata al campionato. Succedeva anche quando c’ero io”.

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