AMARCORD. QUANDO COLETTA SI ALLENAVA A “MARCARE” LE CAPRE

Aldo Coletta, roccioso difensore della Viterbese che vinse il campionato nell’88, faceva gli straordinari divertendosi a “marcare” un paio di capre, per farle rientrare nel recinto. Ne veniva fuori anche un allenamento importante, visto che poi era più abituato agli attaccanti sguscianti che incontrava la domenica in campo.

Peppe Calcagni ha ricordato il suo esordio in prima squadra a quindici anni e mezzo. Dopodichè il gol decisivo contro il Villalba. Roberto Maregrande è stato il bomber di quella squadra, ma, a causa di un infortunio, ha dovuto lasciare diverse presenze al suo collega Petrungaro.

Biagio Chiricozzi ha ricordato il suo gol segnato al Rieti in una Palazzina stracolma, con il proprio nonno impazzito di gioia che saltava in tribuna.

Angelo Altarozzi ha ricordato la figura dell’allenatore della promozione, il compianto Ramon Loiacono, con cui inizialmente non era riuscito a stabilire un rapporto ottimale e che, al termine della stagione, gli riconobbe, invece, i meriti ufficialmente, davanti a tutta la squadra.

L’allora diesse Tonino Ranucci ha ricordato come – proprio trenta anni fa, di questi tempi – si stava costruendo quella squadra e il primo tassello fu Maurizio Manfra (che segnò nove reti da libero, compresa quella decisiva di Ladispoli), capace di essere un leader anche fuori dal campo di gioco e convincere altri forti giocatori romani ad accettare la Viterbese, che di quei tempi non brillava certo per successi a ripetizione.

 

error: Content is protected !!