Doppia seduta di allenamenti nella giornata di ieri, per accelerare i tempi di lavoro dell’allenatore. La mattina allo stadio “Rocchi”, mentre il pomeriggio sui campi in sintetico del centro sportivo oratoriale della Mazzetta. Calabro ha necessità di capire e farsi capire nel più breve lasso di tempo possibile, cercando di dare più grinta a qualche giocatore demotivato e di modificare anche qualche posizione in campo.
Ne ha di cose da sistemare, molto di più di quanto possa sembrare guadando la classifica. Innanzitutto correggere una difesa troppo spesso in balia degli avversari, che subisce gol dentro l’area di rigore, quasi sempre evidenziando spazi eccessivi. Sempre che Calabro voglia proseguire col solito modello tattico della linea arretrata a tre, suo punto fisso, mentre, lo scorso anno fu propenso a variare negli altri reparti. A centrocampo, ad esempio, dove giocò anche a quattro, o con un trequartista dentro le due punte, nonchè con due fantasisti dietro un unico attaccante.
Il lavoro intenso di ieri e quello odierno, servirà, appunto, a Calabro per una analisi approfondita, quanto celere, che dia risposte importanti, su chi siano davvero gli undici migliori da mandare in campo domenica prossima. E, possibilmente, una formazione standard sui cui insistere il più possibile.

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