Il libro “Per una clinica della gentilezza”

(l.u.) Ci sono parole che non possono essere urlate, né scritte in neretto, ma regolano il tepore delle relazioni umane temperando gli eccessi. Sono il dialogo, la confidenza, l’intimità e la gentilezza. Sono le parole che hanno ispirato la scrittura di questi casi clinici e la stesura di questo libro, che si rivolge a studenti in psicologia, psicologi clinici, psicoterapeuti in formazione e psicoterapeuti, e a quanti per formazione e sensibilità, sono attenti allo svolgersi delle umane vicende. La lettura di casi clinici è un’esperienza coinvolgente, in cui pudore e disvelamento si confrontano, generando un’irrequietezza affettiva e intellettuale. La stessa che conduce verso l’approfondimento teorico. La curiosità, che sempre viene generata dalle umane vicende, si placa, si compone nello svolgersi terapeutico del discorrere, nel suo stesso essere scientificamente fondato, e anima una lettura rispettosa delle cadute scabrose dell’essere umano perché interessata alla sua più autentica espressione. Una lettura che implica e che recluta gentilezza, la stessa che ha guidato il discorrere dei terapeuti nella stanza di supervisione. La stessa che ha illuminato il divenire faticoso nella stanza di psicoterapia. La stessa che ha bonificato la scrittura di questo testo. Ci sono parole che si riparano all’ombra e che all’ombra prosperano perché sono delicate e soffrono le condizioni climatiche estreme: esse non possono essere né urlate, né scritte in neretto in titoli di spalla; non fanno audience perché inadatte a descrivere lo scandalo, ma regolano il tepore delle umane relazioni temperando gli eccessi. Sono il dialogo, la confidenza, l’intimità e la gentilezza. Sono le parole che hanno ispirato la scrittura di questi casi clinici e la stesura di questo libro nella sua interezza; l’idea implicita ed esplicita che possano risuonare nel lettore con i mezzi toni e la persistenza che sono loro congeniali. Studenti in psicologia, psicologi clinici, psicoterapeuti in formazione e psicoterapeuti sono il pubblico naturale di questo libro, unitamente a quanti, per formazione e sensibilità, sono attenti allo svolgersi delle umane vicende, tra passaggi stretti, scoscendimenti e aperture di nuovi paesaggi, con il ristoro che l’aiuto terapeutico offre.

HANNO COLLABORATO A QUESTO LIBRO ALCUNE GIOVANI PSICOLOGHE, ALCUNE ANCHE DI VITERBO…

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