QUANDO LA PALESTRA DELLA VERITA’ ERA IL TOP!

La palestra della Verità ha avuto tante cose da dire, come il torneo CSI del marzo ‘75, con finale tra IPB Stella Azzurra – che poi diventerà Perugina equindi BancoRoma, che vincerà lo scudetto, trascinata da Larry Wright – ePintinox Lazio.

Quella finale vide la vittoria della Stella Azzurra, con tutti gli occhi puntati sui due Americani, che allora erano quasi una rarità, non certo la normalità di oggi.

Johnson da una parte e Sorenson dall’altra mantennero le promesse, con 32 punti per il primo – in casacca biancoazzurra – e 30 per il portacolori di Valerio Bianchini, allora giovane rampante, che dalla parte opposta assisteva alle gesta di un collega già collaudato come Paratore.

Oppure laa finale del Torneo “Fausto Di Marco”, quando un’altra StellaAzzurra, ma stavolta di Viterbo, superò i “cugini” della Di Marco – allenatadal compianto Franco Castellani – in finale, davanti anche alla Garbini e allaLibertas.

I componenti di quella squadra erano: Catteruccia, Papale, Urbani, Lega, Matteucci, Gatti, Meloni, Malè, Bracaglia e Costa. Molti di loro riuscirono a farsi largo nel basket viterbese, anche a buoni livelli. Miglior giocatore del torneo, però, venne giudicato Mauro Ricci, uno che si alternava tra basket e calcio con estrema naturalezza.

Erano i tempi in cui la Garbini si faceva valere in serie D. Era la massima espressione del panorama viterbese, con i vari Achilli, Micio, Angelucci, Galli, Navas, Zaccani (il fratello maggiore) e Di Giuseppe. Praticamente quelli che poi lasciarono spazio alla prima formazione extraviterbese, che salì in serie C e –successivamente – tra i Cadetti.

Una galleria interminabile, nella lunga gestione della signora Anna Garbini alla presidenza del basket maschile, che ha davvero riversato enormi somme nella vita della società, non facendo mai mancare nulla ad alcun giocatore, dall’alloggio al premio partita.

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