Cristian Cangelosi, pugile di talento, all’Allianz Cloud”

Il secondo match professionistico del 21enne peso superwelter palermitano Cristian Cangelosi (1-0) arricchisce il programma della Milano Boxing Night che avrà luogo il 28 febbraio all’Allianz Cloud. Il Combattimento è previsto sulla distanza delle quattro riprese, il nome del suo avversario sarà annunciato a breve. Cangelosi ha debuttato tra i pro lo scorso 15 dicembre in Repubblica Dominicana battendo per knock out tecnico al terzo round Jose Manuel Saint-Hilaire. Cangelosi si era guadagnato l’attenzione degli addetti ai lavori qualche mese prima, il 19 aprile, superando ai punti dopo tre riprese Kalief Lindo nella finale della categoria -69 kg del torneo Ring Masters svoltosi all’Hulu Theater che si trova all’interno del Madison Square Garden. Il Ring Masters ha preso il posto del Golden Gloves, storico torneo vinto anche da Muhammad Ali (nel 1960) e Mike Tyson (nel 1984). Comunque, la formula del torneo e la qualità dei partecipanti non sono
cambiati ed aver trionfato al Ring Masters all’interno di un impianto leggendario ha portato grande notorietà a Cristian Cangelosi sui media americani ed internazionali. Parte del merito dell’ impresa di Cangelosi va a
Paul Malignaggi, ex campione del mondo dei pesi superleggeri e welter che oggi commenta la nobile arte per la rete televisiva americana Showtime ed alcuni canali europei. Malignaggi ha sempre creduto nelle qualità di Cangelosi e lo ha invitato a New York aiutandolo a trovare l’allenatore, le palestre in cui allenarsi e ad ambientarsi. Ce lo spiega lui stesso: “Ho visto Cangelosi combattere ai mondiali AIBA nel novembre 2016, a San Pietroburgo in Russia. Ha disputato quattro ìncontri vincendone tre e perdendo il quarto ai punti.
Secondo me, aveva vinto pure quello. Cristian mi ha impressionato per la tecnica e la rapidità, due caratteristiche che erano anche mie quando combattevo. In seguito, l’ho conosciuto ed ho capito che Cristian è anche un bravo ragazzo che viene da una bella famiglia. Quando sono venuti a New York ho fatto il possibile per aiutarli. Cristian ha bisogno di allenarsi nelle palestre americane per abituarsi a combattere con pugili provenienti da tutto il mondo e che possiedono stili diversi. A New York gli ho presentato Sherif Younan, l’allenatore che mi ha seguito nella rivincita contro Juan Diaz e nel match contro Antonio Moscatiello.”

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