CALABRO: “ABBIAMO TANTI INFORTUNI, MA NON MI PIANGO ADDOSSO”

C’è un grosso affiatamento tra i componenti del gruppo: è il “dna” che è venuto fuori strada facendo e che diventa anche una caratteristica molto confortante. Il centrocampo è quasi decimato: da tanti che eravamo, siamo rimasti veramente in pochi e Besea è costretto a giocare per quello che riesce a fare, combattendo sempre con la sua pubalgia. Le  lungodegente e qualche ostacolo in allenamento, compreso pure un problemino per Antezza, non ci fermeranno. Ne parlo con i giornalisti soltanto perché vogliono sapere come stanno le cose, non certo per piangermi addosso, perché abbiamo avuto quasi sempre problemi di questo tipo, eppure siamo riusciti a fare ugualmente qualcosa di buono.”

error: Content is protected !!