pallone

SERIE C2/C: VITERBO-RIETI 1-1

VITERBO (4-2-3-1): Proietti 5,5; Locatelli 6 Gagliarducci 6 (8’ st Zazzetta 5,5) Gimelli 5,5 Farris 6; Statuto 5,5 Bussi 6 (42’ st Faraone sv); Bordacconi 6,5 (22’ st Rivolta sv) Scarchilli 5,5  Suarez 5,5; Vidallè 6. A disp: Fimiani. Campione, Marano, Moronti  All. Chiappini

RIETI (4-3-1-2): Groppioni 5,5; Dionisi 5,5 Siroti 6 Gabrieli 6 (18’ st Sentinelli 6) Radi 6; Capuccilli 6,5 Bettoni 6 Gentile 6; Straus 6 (37’ st Montella 6); Taribello 6; Zarineh 6 (28’ st Fuoco sv). A disp: Mangiapelo, Di Francia, Malloni, Farci. All. Pirozzi

RETI: 6’ st Vidallè (V), 26’ st Zarineh (R)   

ESPULSI: Radi (R) per doppia ammonizione al 17’ pt  e Vidallè (V) per fallo di reazione al 35’ pt.

AMMONITI: Radi (R), Gabrieli (R), Capuccilli (R), Scarchilli (V), Sentinelli (R)  

NOTE: Angoli 3-2 per il Rieti. Recupero: pt 1’, st 4’. Spettatori  paganti 567 (più 325 abbonati) per un incasso di 5.500 euro.     

VITERBO – Brutto il primo tempo, combattuta la ripresa: finisce in parità il derby di Viterbo, ritornato dopo tanti anni di assenza.

Dopo l’assaggio di Coppa Italia, stavolta è stata partita vera, soprattutto nel secondo tempo, dopo che la prima frazione aveva regalato poche emozioni al pubblico presente.

Praticamente una fase di studio, tra due formazioni vogliose di fare risultato, ma anche, almeno fino a quel punto, timorose di perdere,  

Dopo l’intervallo, infatti, entra in campo un Viterbo diverso, più deciso, più pratico nei fraseggi a centrocampo, dopo che, in precedenza, aveva insistito troppo sui lanci lunghi, su cui il solo Vidallè in attacco non poteva fare molto e con una difesa ospite abbastanza attenta, impostata sui centrali Gabrieli e Siroti, coperti esternamente da Dionisi e Radi.

La maggiore verve dei padroni di casa non tarda a dare frutti. Da un calcio di punizione dalla destra di Locatelli, infatti, ecco sbucare in area di rigore la testa del centravanti argentino che supera alla sua sinistra un Gropponi non completamente esente da colpe.

Sembra la giornata giusta per Vidallè, al rientro dopo la squalifica, ma ancora una volta la possibilità di vederlo protagonista fino in fondo svanisce.

Dopo diciassette minuti, infatti, toccato da Sentinelli (messo dentro da Pirozzi dopo l’uscita di Gabrieli e il passaggio alla difesa a tre), l’argentino viene colto dal direttore di gara in atteggiamento di reazione e per lui c’è cartellino rosso, lo stesso che era già toccato a Radi, per doppia ammonizione.

Il Viterbo perde l’unico attaccante di ruolo e restituisce al Rieti il favore della superiorità numerica, un Rieti che non demorde e che va a pareggiare poco prima della mezzora. Da un calcio di punizione battuto dal bravo Capuccilli (sacrificatosi anche a retrocedere in difesa nel finale) il pallone va da sinistra al centro dell’area: salta altissimo Zarineh, fino a quel momento decisamente in ombra, ed infila Proietti.

Dicevamo di un primo tempo senza grosse emozioni. Per la verità un episodio c’è stato, esattamente l’atterramento in area di Suarez, su cui l’arbitro ha fatto cenno di proseguire, un episodio che manderà, a fine gara, su tutte le furie il presidente gialloblu Pecorelli.

A questo episodio, però, è giusto accostare un palo colpito nel finale da Montella, subentrato al giovanissimo Straus, con la difesa gialloblu (nel frattempo fuori Gagliarducci per infortunio) disattenta mentre gli animi in campo si surriscaldano ed il centrocampo locale macina più gioco, nonostante l’uscita dal campo di Bordacconi e Bussi.

 

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