LE EMOZIONI DELLA DOMENICA MATTINA DEL CALCIO GIOVANILE

Diverse stagioni vissute in prima linea per il giovane cronista, prima di affacciarsi anche alla comunicazione del cosiddetto calcio maggiore. Da Talotta a Caporossi, da Cecchelin a Proietti, da Ciatti a Dini, e tanti altri che, con grande umiltà, provavano ad immaginare di poter diventare, un giorno, dei calciatori di una certa importanza. Briziobello, Pellecchia, Arconi, Barzellotti, Antonini, Pasquini, Ciorba, Petrucci, Rissone, Fanelli, Espositi, Marini, Ragonesi, Andreoni, Cardoni e tanti altri per cui arrivò il momento di smettere di sognare e pensare alla vita della normalità.

Rimangono uniche le emozioni di quelle domeniche mattina, andando per la prima volta alla Palazzina, coltivando una sana aspirazione, senza immaginare minimamente che sarebbe proseguita per più di quaranta anni, come una delle pagine più belle di un’esistenza personale che, fortunatamente, non ha lesinato soddisfazioni.

In quella maniera tanti anni di calcio giovanile sono corsi via, alcuni di essi anche parallelamente ai mass media che cercavano – nella Tuscia – di nascere, crescere e mantenersi in vita, cosa – quest’ultima – rimasta pratica impossibile da attuare per quasi tutti.  

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