ALICE QUARTA, LANCIATA DA VITERBO…

ERA IL 2010….

Essere grandi protagonisti a diciotto anni non è cosa da tutti i giorni, ma ad Alice Quarta è riuscito benissimo e non soltanto per i 41 punti realizzati nell’ultima giornata di campionato che hanno acceso tanti riflettori su di lei.

La diciottenne esplosiva della Virtus Viterbo ha accettato di buon grado, contenta, ma senza scomposi più tanto e continuando la sua vita quotidiana nella capitale, allenamenti e studio, per quel liceo scientifico affrontato con giudizio e una Università ancora tutta da inquadrare.

Anche questo fa parte del personaggio, di una ragazza che non poteva “non essere rapita dalla pallacanestro, praticamente una cosa di famiglia, visto che mia madre – dice Alice Quarta – ha giocato a basket e lo insegna anche, a Settimo Torinese, dove ho iniziato a muovere  i primi passi per poi proseguire nellla Gymnastica Torino. Anche mio fratello gioca, per  cui è quasi un “dna” tutto nostro: è stato del tutto naturale seguire la mia passione e a trasferirmi a quindici anni da Torino a Roma, città che ora sento mia. Forse avrei anche potuto pensare di rimanere vicino a casa, magari alla Pallacanestro Torino, ma in Nazionale ho conosciuto D’Antoni che mi ha convinto al grande passo.”

Roma l’ha abbracciata, con il fascino della città eterna e il richiamo della pallacanestro, ma ora Viterbo vuole farla volare al Palamalè in questa stagione “sperimentale” che fa seguito alla fusione tra la Virtus e il San Raffaele. Se il connubio continuerà lo si saprà soltanto alla fine della stagione, ma intanto c’è da proseguire così, per la squadra di D’Antoni e per lei, l’Alice “golden-girl” che dalla Città Futura in B1 al campionato di A2 non ha accusato il minimo disagio, mettendo finora a segno da sola un quarto dei punti dell’intera squadra e mostrando la volontà giusta di chi vuole migliorare per fare il grande salto e “arrivare nella massima serie in qualche formazione di spicco. Per il momento – prosegue la giocatrice della Virtus – c’è da pensare alla salvezza e tutto quello che verrà in più sarà di guadagnato: tecnicamente e atleticamente siamo una squadra al livello delle altre e se colmeremo qualche lacuna potremo chiudere la stagione in crescendo.”

Alice e il triangolo: lei, Roma, dove vive, dove si allena  – e dove è maturata cestisticamente – e Viterbo, che l’aspetta per la prossima giornata di campionato quando al Palazzetto arriverà la capolista La Spezia, che, dopo sette giornate di campionato non ha ancora conosciuto sconfitte.

Intanto al coach D’Antoni, che cercava risposte importanti dalle sue ragazze, Alice ha dedicato una prova eccezionale, con i suoi 41 punti, con il 68,4% (13 su 19) da due, il 40% (2/5) da tre, il 69,2% (9/13) dalla lunetta, a cui ha aggiunto 5 rimbalzi, 4 recuperi e 2 assist. Un bottino che la dice lunga sulle qualità di questa cestista classe 1991 alla sua prima esperienza in serie A2, ma con “tre scudetti giovanili già in tasca, due volte con la Città Futura e uno con il San Raffele, primo approdo della Quarta nella Capitale in un gruppo in cui, pur giocando spesso sottoetà, si è integrata a meraviglia.

L a Carriera

Ha giocato in Serie A1 femminile con il San Raffaele Basket con il quale ha esordito, ancora quindicenne, nella massima serie contro la Reyer Venezia. Ha riconquistato la Serie A1 femminile con la Pallacanestro Torino nella stagione 2014-15. Dalla stagione 2016-17 è divenuta capitano della Pallacanestro Torino.

Nazionale. Ha indossato la maglia azzurra agli Europei Under 20 del 2010 in Lettonia, inoltre ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati Mondiali Universitari di Basket 3v3 del 2012 e quella di bronzo nel 2014 in Brasile.Nel 2015 è stata convocata ai Giochi Olimpici Universitari di Gwangju (Corea del Sud). Il 2 settembre 2016 partecipa agli Europei di 3v3 di Bucarest. L’11 ottobre 2016 partecipa ai Campionati Mondiali di 3v3 a Guangzhou in Cina.

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