“Quando ho segnato il mio primo gol on mi sembrava vero! Quel giorno a Viterbo, contro il Rende, c’era tutta la mia famiglia in tribuna a vedermi, insieme a Mosciatti, che è stato a lungo il mio maestro nelle giovanili. Lo ricordo e lo ricorderò sempre, quella rete, così come ringrazio Pacilli che mi mise nelle condizioni di andare in gol. Avevo iniziato a giocare al calcio a cinque anni, a giocare delle partitelle a scuola, poi con alcune piccole squadre, prima di passare alla società Axa di Totti. Al Savio, che è molto organizzato e che ha vinto tantissimi titoli nazionali, ho potuto crescere con serenità e ho anche rifiutato di andar via da casa troppo presto. Poi il Frosinone ha insistito tanto e alla fine mi son deciso a iniziare questa avventura”.

DAL CORRIERE DELLO SPORT

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