Il vice questore Francesco Prencipe (Riccardo Scamarcio, che continua a migliorare nel suo processo artistico che volge verso l’uomo maturo)  riceve una telefonata del giudice Giovanni Mastropaolo (Alessio Boni), amico d’infanzia, che non sente più da anni in seguito ad un litigio. Loro due, assieme a Giorgio (Edoardo Pesce), poi diventato avvocato, erano cresciuti col mito della legge, spinti da un amore quasi fraterno che li aveva portati a condividere anche le prime esperienze lavorative.
Due ore di macchina per raggiungere il giudice-amico Mastropaolo, che poi verrà trovato morto e verrà indiziato proprio il vicequestore.

Un fil qualche volta un pò contorto, con un continuo flashback, che in alcuni momenti disorienta un pò. Finale non chiarissimo, ma un buon film da godersi comodamente in poltrona, anche per vedere una Claudia Gerini sempre più in ruoli impegnativi.

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