Un appuntamento storico della bicicletta, una sorta di Università dove si sono formati futuri fuoriclasse come Giann

Una gara che le Associazioni partigiane e l’Unione Velocipedista vollero proprio il giorno del 25 aprile in una nazione che si muoveva prevalentemente in bicicletta, che ancora non sapeva se sarebbe stata una rinata democrazia repubblicana o monarchica. Di sicuro aveva voglia di lasciarsi le macerie alle spalle e tornare a vivere e crescere. Soprattutto i giovani. Per i giovani ciclisti dilettanti fu pensato il Gran Premio della Liberazione, che si corse per la prima volta nel 1946. Negli anni a seguire divenne la gara di riferimento per i ciclisti dilettanti di tutto il mondo e per gli osservatori che da lì hanno scoperto dei campioni, come Bugno. Qualcuno disse che vincevano teoppo spesso i Sovietici per motivi politici. Di sicuro erano forti, come il mitico Sergei Sukhoruchenkov.

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