OGGI IN EDICOLA. L’INTERVISTA DI BIANCHI SUL CORRIERE DELLO SPORT…

VITERBO – La Viterbese e “Edo il giramondo”! Già, non capita a tutti che un classe ’99 vanti un curriculum con così tante squadre, come se si trattasse di un veterano. Edoardo Bianchi, infatti, ha inanellato una lunghissima serie di esperienze, prima di approdare in gialloblu. Addirittura è riuscito a giocare in tutte e due le squadre della capitale, oltre che in quelle di Torino.
– Edo, che differenze hai trovato tra Roma e Lazio?
“Alla Lazio ci andai che ero davvero molto piccolo, mentre alla Roma ho avuto modo di crescere e di disputare un paio di stagioni con una squadra che era tra le prime due in Italia, nella sua categoria.”
– Discorso simile anche per Juve e Torino?
“ In parte sì, perché alla Juve non ero ancora del tutto pronto per il grande salto, mentre con il Torino sono sempre stato aggregato con la prima squadra. Però è chiaro che un giovane sia sempre un po’ chiuso, in serie A, a meno che non si tratti di grandi campioni. Infatti chiesi e ottenni di poter andare a giocare da qualche parte e a gennaio mi mandarono a Bari.”
– Già, il Bari, dove vincesti il campionato di serie D….
“Una gran bella esperienza, con l’entusiasmo ritrovato dopo il fallimento. Diecimila allo stadio a metterci le ali e una squadra di categoria superiore, dove io ebbi modo di maturare ancora di più, perchè era il mio primo, vero, campionato con i ‘grandi’”.
– E hai proseguito anche la trafila con le nazionali giovanili.
“Le ho fatte praticamente tutte, con compagni di squadra di grande nome, da Zaniolo a Keane, da Pellegrini a Pinamonti. L’esperienza più bella è stato il campionato europeo Under 17, giocato da capitano in Azerbaijan. Uscimmo solo contro la Spagna, che poi perse la finale con il Portogallo, ai calci di rigore.”
 
(L’ARTICOLO COMPLETO SUL CORSPORT DI OGGI…)

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