IL 1971, LA NOTTE IN CUI NESSUNO DORMI’ PER CLAY-FRAZIER…

Il Pugilato è stata anche una sveglia (di quelle con la carica, quelle indistruttibili di una volta) messa quella notte del marzo del ’71. In Italia furono milioni quelli che fecero la stessa cosa per essere sicuri di svegliarsi e accendere la tv che trasmetteva le immagini in bianco e nero di quello che veniva etichettato come l’incontro del secolo.

Non c’era ancora l’Auditel, ma, sapere che tra le ore 4:30 e le 5:45 i chilowatt erogati aumentarono di più di un milione, dà l’idea dell’enorme entità di quel fenomeno, della voglia matta di esserci a tutti i costi, seppur a così tanta distanza da New York, dove Cassius Clay e Joe Frazier erano sul ring più importante del mondo, protagonisti “massimi” di quello sport a volte così discusso.

Si arrivò all’ultimo round, con i pugili esausti. Un attimo di distrazione, Ali non copre il suo lato destro del volto e parte un gancio sinistro di Frazier che fece la storia della boxe. Ali è al tappeto e quando si rialza mancano due minuti alla fine del match. Il pubblico applaude i pugili a scena aperta.  

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