CONTINUA IL CAOS ED E’ AMPIO IL “FRONTE DEL “NON SI GIOCA”!

Alessandro Brunelli, presidente del Ravenna.

“Sono contrario A playoff e playout. Si tratta di una decisione di segno totalmente opposto a quella presa in sede assembleare in forma unanime da 60 società di LegaPro. In queste condizioni da parte nostra non esiste alcun spazio di manovra. A livello sportivo si tratta di una decisione irricevibile, in netto contrasto con il principio di merito sportivo tanto caro proprio al Consiglio Federale. Disputare una partita secca dopo tre mesi di stop, invece che giocarsi le proprie chance in undici gare, è chiaramente un’assurdità. Tanto più che si sta definendo che alcune società avranno facoltà di giocare o meno, altre staranno a guardare, qualcuna è obbligata a giocare. E’ già stata ipotizzata una data per l’eventuale playout e di conseguenza una data per tornare ad allenarsi? Attendiamo l’incontro di domani con il Ministro Spadafora per capire meglio quale direzione prenderà la Federazione. Cominceremo a valutare le possibilità a nostra disposizione soltanto dopo”. 

Stefano Stefanelli, diesse del Carpi.

“Attendiamo l’esito dell’incontro tra il ministro Spadafora e la FIGC e le decisioni del Consiglio federale del 3 giugno, ma pensare alla ripartenza della Serie C mi sembra azzardato. In ogni caso le varie componenti devono mettersi sedute attorno a un tavolo per ridisegnare il calcio professionistico che necessita di cambiamenti urgenti. Condivido l’idea di una B con due gironi a 20. La ripresa? Restiamo alla finestra in attesa delle prossime riunioni degli organi competenti, ma non esistono i presupposti per disputare né le giornate rimanenti né playoff e playout. Se ci siamo sentiti in Serie B? La maggioranza dei presidenti votanti all’assemblea di Lega Pro aveva avanzato la proposta di promuovere le capolista dei tre gironi e la seconda con la media migliore tra punti totalizzati e partite giocate. Sapendo che questo orientamento doveva superare l’esame del Consiglio federale non ci siamo mai illusi, ma lascia di sicuro pensare che tutte le richieste avanzate da Ghirelli, compresa la sospensione definitiva, siano state respinte da Gravina”.

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