ROMANO TEME LE RIFORME, MA SPERA DI ESSERE IN POLE POSITION…

Il massimo dirigente gialloblu, dà l’impressione che, se proprio riforma dovrà esserci, allora – anzichè l’istituzione di C1 e C2 – il male minore potrebbe essere quello della serie B a quaranta squadre. Innanzitutto perché, se i criteri di ammissione dovessero essere redatti in un certo modo, anche la Viterbese potrebbe essere una delle aspiranti. Anche in caso contrario, però, non ci sarebbe nessuna “retrocessione” (nel senso di perdit di una categoria – ndr) e in una serie C senza più le più accreditate sulla carta, pure una realtà come quella di Viterbo potrebbe diventare tra le accreditate per il salto tra i Cadetti.
Per far tornare il sorriso a Romano basta parlargli della Viterbese che verrà, quella a cui vuole far fare “il salto di qualità, di una asticella che deve alzarsi per le ambizioni di Viterbo”. Basta parlargli di mercato, dei contatti già avviati, della sponda preferenziale con il Frosinone, per la quale tornano a farsi i nomi di Tribuzzi, Matarese e Citro, che pure nello scorso mercato invernale, si cercò di accasare in gialloblu.

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