MARKIC E QUELLA VOGLIA DI SERIE B…

“La mia è una famiglia di calciatori. Mio padre ora è pensionato, ma anche lui ha giocato al calcio, così come i miei due fratelli. Indubbiamente una questione di famiglia. Nella serie A  balcanica si gioca più fisicamente e individualmente, rispetto all’Italia, dove si cura maggiormente l’aspetto tattico. C’è maggiore libertà in campo da parte dei giocatori. E’ un campionato con solo una decina di squadre e tra un paio di settimane riprenderà con la presenza degli spettatori negli stadi. Il Coronavirus è arrivato dopo, rispetto all’Italia, per cui la gente ha imparato subito a chiudersi in casa ed ormai non si registra più nessun contagio. Con le nazionali della Bosnia ho fatto l’Under 17, poi la 19 e la 21: sono stato pure capitano. Mi ricordo una grande sfida in Germania, contro giocatori forti che ora giocano in prima squadra. Anche qualche mio vecchio compagno ha fatto una bella carriera. Sono venuto in Italia con l’obiettivo di giocare un paio di anni in serie C per poi salire tra i Cadetti per fare una esperienza che sento molto vicina al mio modo di pensare il calcio. Spero di poter realizzare questo sogno con la Viterbese. Sarebbe davvero molto bello!”
(estratto dal CORSPORT di oggi)

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