OGGI IN EDICOLA. L’INTERVISTA A SCALERA SUL CORRIERE DELLO SPORT …

VITERBO – Strana stagione, quella di Giuseppe Scalera, da Acquaviva delle fonti, quella della cipolla rossa dal marchio DOP. Non ha incamerato neanche una presenza sul campo, ma è diventato protagonista assoluto del calcio virtuale, imbattibile portacolori gialloblu dell’E-Sport. Ha superato tutti i compagni di squadra nel torneo interno, eppoi sbaragliato la concorrenza degli altri avversari, “dominando” nel “Calcio Fifa 20” contro squadre di serie C.
– Che qualità specifiche bisogna possedere per essere così bravi nell’E-Sport?
“Secondo me è solo una questione di allenamento, di riuscire a avere dimestichezza con le dinamiche meccaniche che il gioco prevede. Certo, la concentrazione e la rapidità sono importanti per capire prima dell’avversario quali sono le tattiche più idonee da attuare in quel momento”.
– Ti insegna anche a vedere in maniera migliore il calcio vero, quello del campo di gioco?
“In parte si, perché si acquisisce una naturalezza con tante cose e ti rendi conto che stai applicando pure alcuni concetti per i quali ti sei allenato sul campo in erba. Certo, si evitano alcuni eccessi, per esempio i “fallacci”, a cui magari si ricorre solo quando si sta perdendo, senza più speranza di riacciuffare il risultato”.

– Chi è il compagno della Viterbese più bravo, dopo di te, s’intende?
“Sicuramente Biggeri. Ci avevo giocato nel torneo interno, ma anche in precedenza, durante il lockdown. Grazie all’E-Sport siamo, infatti, rimasti in contatto in molti, tra di noi, in quel difficile periodo di quarantena”.

(L’ARTICOLO COMPLETO SUL CORSPORT DI OGGI)

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